Herbert Baumeister (pagina 2)

Herbert Baumeister: matrimonio e carriera
Herbert Baumeister sposa Juliana nel 1971 e poco dopo passa 2 mesi nell’ala psichiatrica di un ospedale, senza particolari effetti positivi sulla sua condizione. I colleghi di lavoro lo ricordano come un ragazzo strano, che tentava di farsi ben volere ma spesso aveva comportamenti anomali: in occasione di un Capodanno invia a tutti delle cartoline con fotografie che lo ritraggono vestito da donna e durante il suo periodo di impiego presso l'Ufficio della Motorizzazione urina più volte sulla scrivania del direttore, fino a quando questi non è costretto a licenziarlo perché ha innaffiato di urina una lettera indirizzata al Governatore.

Anche il matrimonio con Juliana dovrebbe far suonare più di un campanello di allarme: i due hanno ben 3 figli, nel 1979, 1981 e 1984 ma più tardi la donna ammetterà che in 25 anni hanno avuto solo 6 rapporti sessuali. Eppure la donna rimane fedele al marito e sottoposta al suo volere, giungendo a mantenere con il suo lavoro la famiglia dopo il licenziamento di Herbert.

I due hanno progetti ambiziosi, vorrebbero aprire una loro attività e l’opportunità in questo senso si presenta nel 1988, quando Herb grazie a un prestito di sua madre riesce ad aprire un negozio, il Sav-A-Lot (un gioco di parole per risparmia un sacco), collegato a enti di beneficenza. Il locale in pratica raccoglie articoli e merce di seconda mano regalata da benefattori per poi rivenderla a basso prezzo, dividendone i ricavati con gli Enti.
Un salto di qualità per Herb, che negli anni precedenti aveva conosciuto la disoccupazione, il carcere (furto d’auto), un acuirsi del già presente alcoolismo e infine la morte del padre iper-protettivo.

I due ci sanno fare e ben presto gli affari cominciano ad andare molto ben, al punto che aprono una filiale. Si tratta di anni molto stressanti per Herb, che lavora tantissimo e riesce a comprare una splendida casa in un sobborgo molto ricco appena fuori Indianapolis, con tanto di piscina interna e stalla.

Ma mentre l’Herbert Baumeister ufficiale è alla prese con una scalata sociale che porta lui e la sua famiglia negli strati alto borghesi della città, c’è un altro Herb, quello che da piccolo desiderava conoscere il sapore dell’urina e che lasciava corvi morti sulle cattedre, che compie un analogo processo di scalata, ma all’inverso, negli abissi della follia. È un Herbert che percorre in lungo e in largo alcuni quartieri di dubbia fama della città, che si avventura nei bar gay e sceglie con cura le sue prede, le porta nella villa in campagna e quindi le strangola, bruciandone poi i resti e disperdendo senza troppa cura quel che alla fine il fuoco non è riuscito a consumare.

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Dossier scritto da:
Elvezio Sciallis

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