Herbert Baumeister (pagina 4)

Herbert Baumeister: la scoperta, la fuga e la morte
Ma è solo questione di tempo: passano pochi mesi e la moglie di Herbert Baumeister, ormai esausta da una relazione sempre più fredda, dal crollo nervoso di suo marito e dalla chiusura dei due negozi, approfittando di una vacanza del marito insieme a uno dei figli, chiama il suo legale e concede alla polizia il permesso di perquisire la villa. Gli eventi precipitano: le forze dell’ordine inciampano letteralmente nelle ossa umane disseminate nel giardino e in un canale di scolo che divide una proprietà dall’altra rinverranno alcune casse toraciche insieme a delle lattine di birra della marca preferita da Herb.

Su un fronte si lavora alla raccolta delle prove mentre sull’altro si cerca di rintracciare il killer che, dopo aver pensato a qualche trucco della moglie per ottenere il divorzio in fretta, si accorge di essere stato definitivamente scoperto: cede la custodia del figlio e scappa in Canada.

La polizia, completati i lavori di ricerca, conterà più di 5.000 fra ossa, frammenti e denti, per un totale di 11 diverse vittime delle quali, alla fine, solo quattro verranno identificate. Esaminando le date la moglie di Herb viene facilmente scagionata: suo marito colpiva solo in occasione dei periodi di vacanza lontano da casa della moglie.

Herb era solito impostare un rapporto di dominazione con la vittima prescelta, legandola e sottoponendola quindi al “gioco” dell’asfissia per strangolamento durante il rapporto sessuale, gioco che inevitabilmente si concludeva con la morte del malcapitato. Herb provvedeva quindi a bruciare il corpo e nascondere malamente, senza nessuna cura o timore, le ossa.

Il 3 luglio 1996, chiuso nella sua Buick, a Pinery Park, Canada, Herbert Baumeister si spara in testa con la sua .357 Magnum, lasciando una lettera di tre pagine che spiega come sia giunto al gesto in seguito alla rovina economica e matrimoniale. Non scrisse una sola parola riguardo agli omicidi.

Un poliziotto asserirà di aver controllato Herb e la sua macchina poco tempo prima e di aver intravisto molte videocassette, mai più ritrovate, che diventa obbligatorio collegare con la telecamera nascosta nell'ambiente della piscina interna di casa sua.

L’investigatore Virgil, in seguito, discutendo del caso con vari altri ufficiali, giungerà a collegare Herb a un'altra serie di delitti seriali, quella dello Strangolatore dell’I-70 (The I-70 Strangler) in Ohio, luogo dove Herb si recava spesso per affari. Lo strangolatore serial killer caricava giovani omosessuali, li uccideva con modus operandi assai simile a quello di Herb e poi ne scaricava i corpi lungo la Interstate 70. La serie avvenne a inizio anni '90 e si concluse con l’inizio delle sparizioni di gay in Indiana.
Nonostante una mole di prove indiziarie, il collegamento non è certo e non è stato accettato dalle autorità, ma si ritiene che Baumeister possa aver ucciso più di 25 persone.

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Dossier scritto da:
Elvezio Sciallis

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