Ottis Toole (pagina 5)

Ottis Toole ed Henry Lee Lucas: La Mano della Morte

L’attività della coppia aveva già raggiunto livelli di ferocia inaudita. Se prestiamo fede anche a solo una parte delle confessioni di Henry e Ottis Toole, considerando il numero elevato di vittime e la loro inestinguibile sete di sangue, questi due serial killer sono sostanzialmente i due peggiori criminali che gli Stati Uniti ricordino, eppure il delirio di violenza e distruzione dei due doveva trovare uno sviluppo ancora più incredibile: il culto satanico della Mano della Morte.

Durante un ennesimo omicidio, Henry Lee Lucas e Ottis furono avvicinati da uno sconosciuto, che cercò di attirarli con una proposta di lavoro: consegnare automobili a domicilio. Henry rifiutò, e l’uomo allora propose ai due un altro tipo di impiego: dovevano eseguire degli omicidi su commissione, per conto di un’organizzazione molto riservata. Prezzo: circa diecimila dollari a esecuzione.

Henry e Ottis non ci pensarono molto su e accettarono, ma l’uomo pose una condizione: dovevano entrare a far parte di una setta religiosa chiamata "La mano della Morte", adoratrice di Satana.

I due confermarono la loro scelta e qualche settimana dopo si diressero in Florida. In un imprecisato magazzino abbandonato sul lungomare di Miami, s’incontrarono con un inquietante personaggio di nome Don Meteric, che era molto informato sui crimini da loro commessi: sapeva tutto, perché aveva contatti con Ottis che aveva lavorato per lui per anni.

Henry si sentì come tradito, era stato manipolato dal suo amico per entrare nella setta. Ma questa sorpresa non fece cambiare il corso degli eventi.

Quella notte furono trasportati all’interno di una zona paludosa e portati su un’isola, dove Henry uccise un uomo per entrare nella setta. Più tardi, durante una messa nera, il cadavere fu fatto a pezzi, cucinato e mangiato dai membri dell’organizzazione.

Da allora, Henry e Ottis avrebbero compiuto varie missioni per conto della Mano della Morte. In particolare fu assegnato loro il compito di rapire bambini, che avrebbero dovuto passare la frontiera ed essere portati in Messico, per essere utilizzati per i riti della setta, o venduti a peso d’oro a famiglie benestanti.

Fu un periodo di intensa attività, al termine del quale Henry tornò da solo a Jacksonville.

Ottis contava di riunirsi al suo amico più tardi ma la cosa non avvenne mai. La coppia venuta dall’inferno, senza saperlo, finì di essere quell’entità inseparabile, quella feroce e spaventosa macchina di morte che era.

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Dossier scritto da:
Giuseppe Pastore

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