Richard Kuklinski (pagina 2)

Richard "The Iceman" Kuklinski: il primo omicidio della Murder Machine

Nel quartiere dove abitava Richard Kuklinski, viveva un ragazzo, un certo Charley Lane, capo di una piccola banda di quartiere composta da sei ragazzi, che ce l'aveva particolarmente con lui. Ogni volta che si incontravano, non perdeva occasione per umiliarlo, prenderlo in giro e chiamarlo "sporco Polacco", e se Richard osava ribellarsi lo picchiavano con pugni e calci.

Dopo averle prese varie volte, Kuklinski non reagì più ma cominciò ad accumulare una rabbia crescente dentro di sè, una rabbia che lo portò in breve a compiere il suo primo omicidio, uccidendo involontariamente il piccolo Charley e sbarazzandosi successivamente del corpo in preda al panico, scaricandolo in una palude a South Jersey, dopo aver rubato e guidato una macchina per qualche ora (ovviamente senza patente data la ancor giovane età).

Richard "The Iceman" Kuklinski: l'Uomo di Ghiaccio incontra Bambi, la vita familiare

Passarono gli anni. Nel 1961, Richard conobbe e successivamente sposò una ragazza del suo quartiere, dalla quale poi ebbe due figlie, Merrick e Chris, ma inevitabilmente gli salirono in testa idee e ricordi di infanzia, i quali lo portarono a farsi un'idea di come sarebbe diventato negli anni successivi: alcolizzato e sempre senza un soldo come suo padre.

Invece, mentre lavorava al porto, conobbe quella che sarebbe diventata poi la sua seconda moglie, Barbara Pedrici, una bella ragazza timida e con un'infanzia che era l'opposto di quella che caratterizzò Richard.

Fu amore a prima vista.
Dopo un corteggiamento serrato, Kuklinski fece in modo che la madre di lei pagò il suo divorzio con la prima moglie, così lui poté avere tutte le carte in regola per risposarsi con la sua amata Barbara.

Portandosi appresso le sue due figlie avute dal precedente matrimonio, seguirono ben presto nuove nascite: arrivò il suo primo figlio maschio, Dwayne. Contemporaneamente, giurò a se stesso che non avrebbe più fatto la vita dei propri genitori, cercando di occuparsi amorevolmente della propria famiglia.

Nella vita domestica, Richard mostrava due personalità che si alternavano: a volte, era un marito e un padre perfetto, pieno di attenzioni, altre volte, andava su tutte le furie per nulla. Poteva stare in silenzio a covare rabbia per settimane, per poi esplodere improvvisamente, e non di rado portarlo a compiere un altro omicidio da aggiungere alla sua già lunga e numerosa lista.

Richard Kuklinski con le due figlie Normalmente non picchiava i figli. Mentre si sfogava era solito spaccare numerosi mobili e oggetti vari e, alle volte, più di rado, metteva le mani su Barbara, facendo aumentare di conseguenza la paura dei suoi tre pargoli alla vista di certe gesta. Quando gli attacchi di rabbia erano più forti, durante la notte, metteva un cuscino sulla faccia alla moglie e fingeva di soffocarla, mentre, in altre occasioni, la minacciava con una pistola.

Richard era ossessionato da Barbara ai massimi livelli: voleva sapere dove fosse in ogni momento e voleva che stesse sempre a casa per non incontrare persone estranee.

Kuklinski aveva l'ossessione di compiere qualsiasi cosa in modo maniacale, con particolare precisione e, soprattutto, voleva che la sua famiglia fosse la famiglia americana perfetta.

Se visti con occhi esterni, i Kuklinski davano realmente l'inequivocabile impressione di una famiglia immacolatamente "a posto", unita e armoniosa. Nella realtà, invece, l'uomo che ogni sera sedeva capotavola, intento ad affrontare le varie portate di cibo che si susseguivano in casa, altro non era che il più implacabile e prolifico killer prezzolato di tutta l'America.

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Dossier scritto da:
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