Film horror 2017: tutti i più importanti in uscita nell'anno

Elvezio Sciallis presenta ai lettori di LaTelaNera.com tutti i film horror più importanti e attesi dell'anno 2017

Film horror 2017: tutti i più importanti in uscita nell'anno Prima di scrivervi di alcuni dei film horror 2017 che ci allieteranno nei prossimi dodici mesi, mi piacerebbe fare alcune precisazioni che sono, in parte, anche frutto dell’esperienza di circa un anno fa, quando ho compilato per La Tela Nera una lista dei titoli horror da tenere d’occhio nel 2016.

E vorrei proprio partire dalla chiusura di quel pezzo, nel quale mi sbilanciavo a presagire una buona annata per il mondo del cinema horror.

Sebbene non sia mancato il capolavoro annuale (The Witch) e un gruppo di titoli interessanti e validi (di cui magari parlerò fra qualche giorno, quando tenterò di formulare la mia classifica dei migliori horror di quest’anno) non me la sento di affermare che il 2016 sia stato un momento eccezionale per il genere che preferisco.

Di questa annata non meravigliosa sono complici anche ritardi e rinvii di alcune uscite che avrebbero potuto spostare l’ago della bilancia, dato che insegna quanto sia più facile scrivere un post di fine anno sulle migliori uscite 2016 rispetto a uno che si occupa delle future pellicole horror 2017.

Una parte consistente dei film previsti per il 2016 non è poi apparsa né in sala né sui vari servizi on demand o direttamente su DVD/BluRay e, temo, dovrete aspettarvi un destino simile per alcuni dei titoli che andrò a nominarvi e illustrarvi in questo post.

Difficoltà di produzione e post produzione, scelte di rinvio basate sui motivi più vari e incidenti di ogni tipo possono spostare l’uscita di un qualsiasi film.

Se a questa situazione aggiungete il dato di una distribuzione italiana carente e poco attenta, potrete rendervi conto che circa un 15% - 20% dei film horror che andrò a elencarvi, nonostante ogni buona intenzione, non uscirà nel 2017.

La copertina per l'articolo speciale sui migliori e più attesi film horror del 2017


Le principali pellicole horror previste per il 2017

I criteri impiegati nell’elencarvi le pellicole horror più attese e importanti del 2017 sono gli stessi dell’anno scorso: trovandomi a scrivere per un sito che ha molti più lettori rispetto a quello che era il mio blog, ho cercato di lasciare da parte ogni gusto personale e ho voluto dare precedenza alle produzioni medio-grandi, alle franchise più note e ai nomi più “importanti”.

Ne patisce quindi, in questa lista dei film horror in uscita nel 2017, tutto quel mondo eterogeneo delle produzioni indipendenti e dei film prodotti fuori dagli USA, mondo che per il sottoscritto è la colonna portante di questo genere nell’attuale momento storico, ma che non riveste molta importanza nei confronti di una lista che intende essere generalista.

Si tratta anche di una scelta dovuta allo “spazio” a disposizione: anche restringendo il campo alle pellicole già ora più note e famose, quando scriverò l’ultima parola di questo post avrò comunque trattato di una cinquantina circa di film.

Cominciamo quindi questo viaggio nelle pellicole horror 2017, ribadendo ancora una volta che fra rinvii e, al contrario, titoli che usciranno a sorpresa, la lista è destinata a cambiare man mano che passeranno i mesi.

In occasione di questo stesso pezzo, l’anno scorso, scrivevo “diventa inevitabile sottolineare che ancora una volta dominano le pratiche del remake e del sequel”.

Nulla è cambiato da allora e semmai, come potrete vedere, questi due gruppi sono ancora più grandi, al punto che nel pensare alla struttura dell’articolo ho deciso di creare tre sezioni: "Sequel, prequel e spin off", "Remake" e infine gli "Originali", etichetta un po’ fuorviante sotto la quale ho raccolto gli altri titoli.

Non potendo esserci ordine di qualità o di uscita (anche perché spesso non sono ancora presenti date precise), ho quindi scelto di procedere, per ogni sezione, secondo un ordine alfabetico.


Film horror 2017: Sequel, prequel e spin off

Dovessi limitarci a guardare i numeri, potremmo già dire senza dubbio che il 2017 sarà l’anno dei sequel: dalle franchise più note quali Alien a delle serie di scarso impatto per la storia dell’horror, quale per esempio Puppet Master, sono in tanti i titoli che vedranno crescere e modificarsi mitologia e microverso nel corso del prossimo anno.

E partiamo proprio da Alien: Covenant. Ridley Scott torna a occuparsi della sua creatura preferita e lo fa con la storia dell’astronave Covenant, il cui equipaggio è convinto di aver trovato un nuovo pianeta paradisiaco, non ancora segnato sulle mappe, salvo poi doversi confrontare con un mondo oscuro e pericoloso.
Qualche problema in fase di sceneggiatura, con revisioni e riscritture, ma la regia di Scott da un lato e un cast con alcuni nomi importanti dall’altro (Katherine Waterston, Michael Fassbender, Noomi Rapace e, mentre vi scrivo, dovrebbe essersi aggiunto anche James Franco) sapranno attirare molti spettatori in sala.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Alien: Covenant

Amityville: The Awakening avrebbe dovuto uscire nel 2016 e, con il rinvio, cresce l’attesa: Franck Khalfoun sarà in grado di far tornare la franchise ai vecchi splendori? Il trailer non rassicura più di tanto, fra gli attori segnalo Jennifer Jason Leigh, madre di tre figli che dovrà affrontare la casa maledetta più famosa del mondo.

Dalle case alle bambole, il 2017 è anche l’anno del ritorno di una bambola nata ne L’evocazione: The Conjuring: possiamo quindi definire Annabelle 2 come “il sequel di uno spin off”, niente male.
Speriamo solo che sia meglio del primo episodio: lo sceneggiatore è lo stesso ma alla regia troviamo David F. Sandberg, le cui quotazioni sono in salita dopo il recente Lights Out: Terrore nel buio.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Annabelle 2

Magari non interesserà a molti, ma anche Grano rosso sangue (Children of the Corn, 1984) ha continuato a sfornare seguiti su seguiti nel corso degli anni e l’imminente Children of the Corn: Runaway ha come maggiore punto di interesse la presenza di John Gulager in cabina di regia.
L’uomo che è stato dietro la macchina da presa dell’intera trilogia di Feast potrebbe dare più di una svolta all’estetica e al passo lento di questa franchise.

Di lento, al contrario, Chucky non ha proprio nulla: il bambolotto più amato dagli horror fan ci ha fatto un po’ penare con il ritardo del suo settimo capitolo: il 2017 sarà l’anno buono per il ritorno alla regia di Don Mancini con Chucky 7?

È anche in preparazione un nuovo capitolo della saga di Halloween: prodotto da Jason Blum e diretto da Marcus Dunstan, dovrebbe intitolarsi Halloween Returns, distaccarsi decisamente dalle scelte di Rob Zombie e trovare un maggiore coinvolgimento da parte di John Carpenter.

I Cenobiti sono più seri e prolifici dei bambolotti assassini: dovrebbe infatti uscire il decimo film della franchise, Hellraiser: Judgment. Tre detective, sulle piste di un serial killer, scopriranno qualcosa di ben più terribile e soprannaturale. Non createvi troppe aspettative: Gary J. Tunnicliffe ha diretto tre film dal 1996 a oggi, nessuno dei quali memorabile visto che la sua specialità sono effetti e make up, in questo caso ha scritto anche la sceneggiatura, staremo a vedere.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Hellraiser: Judgment

Non si sa ancora molto di Insidious: Chapter 4 se non il fatto che Leigh Wannell continua a tenere ben salde le redini creative della serie firmandone la sceneggiatura, mentre dietro la macchina da presa questa volta troviamo il giovane e promettente Adam Robitel (The Taking of Deborah Logan, 2014), che avrà comunque qualche difficoltà a stare alla pari con la gestione dello spazio di un James Wan.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Insidious: Chapter 4

Mai nome fu più azzeccato di Jeepers Creepers 3: Cathedral, visto che il nuovo progetto di Victor Salva è in corso da un bel po’ di tempo e questa produzione comincia a ricordare un po’ la costruzione di una cattedrale, speriamo non nel deserto.
L’esito è nelle mani di Salva, che scrive e dirige: autore discontinuo come pochi, con il Creeper di solito è in forma, speriamo che confermi questa tendenza.

Qualcuno non sarà d’accordo con il mio inserire Kong: Skull Island in questa lista, ma l’horror è un genere determinato dal suo effetto sullo spettatore, e anche nei meandri di questa grande produzione, con tanti grossi nomi coinvolti (Dan Gilroy alla sceneggiatura, Brie Larson, Samuel L. Jackson, Tom Hiddleston e altri attori di gran richiamo) possono spuntare qualche mostro, teschio e altre visioni terrorizzanti, anche se per quanto mi riguarda le aspettative sono al minimo.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Kong: Skull Island

Stiamo anche aspettando dall’anno scorso il prequel di Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre, 1974), ovvero Leatherface di Alexandre Bustillo e Julien Maury.

Nell’anno in cui tornano Annabelle e Chucky festeggiamo anche Puppet Master: The Littlest Reich. Tredicesima pellicola della serie (nata nel 1989), dovrebbe essere ambientata in una convention di collezionisti di bambole e pupazzi, quindi si prospetta un’orgia soddisfacente per gli appassionati.
In questo caso il dato più interessante (anche se ancora non si sa molto) è la presenza di un produttore come Lorenzo di Bonaventura, che di solito si occupa di progetti ben più grandi.

I fan dei film horror sanno ormai bene che quando un sequel ha accanto al titolo la dicitura “il capitolo finale” è ben facile che arriveranno in seguito ancora altri film. Vedremo se sarà il caso con Resident Evil: The Final Chapter, sesto capitolo dell’epopea creata da Paul W. S. Anderson e incarnata da Milla Jovovich. Chi ha amato i titoli precedenti correrà in sala anche questa volta, chi non è interessato non lo è da parecchio tempo: difficile che questo sequel possa alterare l’equilibrio.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Resident Evil: The Final Chapter

Rings sembra uscire fuori tempo massimo, quando ormai non solo il j-horror ma anche i remake americani dei j-horror hanno perso ogni attrattiva, e il trailer non promette cose strabilianti.
C’è però da dire che Akiva Goldsman irrobustisce e consolida il reparto sceneggiatura e il regista, F. Javier Gutiérrez, ha mostrato un buon piglio nel precedente Tres días (2008): Rings potrebbe sorprendere positivamente chi parte con aspettative basse.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Rings

Discorso diverso per Saw Legacy, che non convince molto sulla carta proprio per i registi scelti: i fratelli Spierig non hanno ancora dimostrato molto e la presenza di due sceneggiatori poco incisivi come Josh Stolberg e Pet Goldfinger non conforta…

Non siete ancora sazi di sequel? Tranquilli, andiamo avanti, ci sono almeno ancora cinque titoli di cui occorre parlare.

Di The Strangers 2 si sa poco: Liv Tyler dovrebbe tornare ma in un ruolo secondario e questa volta i tre home invader mascherati se la prenderanno con una famiglia di quattro persone che è stata appena sfrattata causa crisi.

Poche informazioni anche su Trick 'r Treat 2, ma il solo fatto che torna Michael Dougherty sia alla scrittura che alla regia è tutto quello che mi serve per vedere il film quando uscirà.

Underworld: Blood Wars è il quinto film della franchise nonché l’esordio su grande schermo della regista televisiva Anna Foerster: la storia ruota intorno al tentativo, da parte di Selene, di interrompere l’eterna guerra fra licantropi e la fazione di vampiri che l’ha tradita. Naturalmente torna Kate Beckinsale.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Underworld: Blood Wars

A giugno 2017 dovrebbe arrivare anche World War Z 2, c’è però da dire che Brad Pitt non ha ancora trovato il regista e che in questi ultimi giorni ci sono stati contatti persino con David Fincher: il tempo comincia a scarseggiare.

Menzione, infine, per una delle franchise “giovani” che tutto sommato ha vissuto momenti di buona qualità: nel 2017 dovrebbe arrivare anche Wrong Turn: At the end of the Road.


Film horror 2017: Remake

Molti i titoli anche per quel che riguarda i remake, reboot o che altro dir si voglia. Si vocifera da tempo di un rifacimento de La moglie di Frankenstein (The Bride of Frankenstein, 1935), nell’ottica del rilancio dei vecchi personaggi Universal progettato da Alex Kurtzman and Chris Morgan. Questo potrebbe essere l’anno buono anche se non ci sono molte notizie, a parte quella ormai risaputa di un possibile coinvolgimento di Angelina Jolie e una prima stesura dello script completata da David Koepp.

Coloro che non hanno apprezzato il primo remake de Il giorno degli zombi (Day of the dead, 1985 e 2008) potrebbero voler dare una chance al nuovo rifacimento, con Hèctor Hernández Vicens (El cadáver de Anna Fritz, 2015) che è stato scelto per sostituire Mark Tonderai, inizialmente regista del rifacimento.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Day of the dead

Prodotto da James Wan, che ha affidato la sceneggiatura a Chad Hayes e Carey Hayes, dovremmo riuscire a vedere anche The Entity, mentre ci saranno alcuni volti dell’originale (Kiefer Shuterland) e nuovi (Ellen Paige) nel reboot di Linea Mortale (Flatliners, 1990), diretto da Niels Arden Oplev.

Teniamo le dita incrociate per il remake (ma io preferirei parlare di “americanizzazione”) di I Saw the Devil (2010, Kim Jee-woon): il regista chiamato alla difficile impresa è il discontinuo Adam Wingard, speriamo sia in fase positiva.

Anche il film riguardante IT, volendo, può essere considerato un remake della precedente serie televisiva del 1990: a dirigere troviamo Andrés Muschietti (La Madre, 2013).

Un reboot che potrebbe sorprenderci in positivo è quello di Maniac Cop (uscito in originale nel 1988), che ha la produzione di Nicolas Winding Refn e sceneggiatura di Ed Brubaker. Preoccupa però la scelta del regista, il mediocre John Hyams.

Accenno solo di striscio al fatto che uscirà anche un ingombrante rifacimento de La Mummia, sono coinvolti pezzi da novanta come Alex Kurtzman (che però rende molto meglio come produttore che come regista), Christopher McQuarrie alla sceneggiatura e Tom Cruise e Russell Crowe fra gli attori, ma è facile che a latitare sarà l’orrore.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato La Mummia

In molti, come d’altronde capita spesso quando si parla in generale di remake, hanno già mostrato tutta la loro indignazione e gridato allo scandalo parlando del rifacimento di Suspiria. Io mi limito a dirvi che la regia è di Luca Guadagnino, lo script di David Kajganich e fra le attrici troviamo Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz e Tilda Swinton.

Il “nuovo” Venerdì 13, infine, è sospeso fra prequel e remake e dovrebbe presentarci la famiglia di Jason per poi passare ai noti fatti del film originale. La regia è di Breck Eisner per una sceneggiatura di Nick Antosca e Aaron Guzikowski: una uscita statunitense prevista per il 13 ottobre 2017 che, manco a dirlo, cadrà di venerdì.


Film horror 2017: Originali

E veniamo ora a quella sezione che di solito mi riserva le migliori e più grandi soddisfazioni, e non credo che accada solo al sottoscritto.
Chiamarla “originali” è una scelta di comodo, un termine ombrello che racchiude sia sceneggiature create appositamente che script tratti da opere letterarie, fumetti, videogiochi e altro ancora.

C’è da ammettere che di “originale” spesso non c’è molto, ma si tratta di un difetto che accomuna gran parte delle opere, di intrattenimento pop o d’arte che esse siano, di questo pianeta. Scavando in questo specifico campo, è però (sempre per i miei gusti e opinioni) statisticamente un po’ più facile incontrare sia delle sorprese che dei titoli validi e interessanti.

Prestiamo quindi ancora più attenzione del solito e andiamo a studiare cosa ci riserva l’horror nel 2017, sempre in ordine alfabetico…

Si parte dalla A e con un film dal buon potenziale, The Autopsy of Jane Doe. Dirige André Øvredal che mi aveva impressionato favorevolmente in Trollhunters e che speravo di vedere alle prese con un soggetto diverso e qualche soldino in più. Detto fatto, ora dirige Emile Hirsch e Brian Cox in questa sceneggiatura che ha al suo centro una autopsia in grado di rivelare ben di più delle cause di morte del cadavere sconosciuto.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato The Autopsy of Jane Doe

Passiamo alla B di The Belko Experiment, opera fortemente voluta da James Gunn (produce e sceneggia), che ha avuto l’intuizione di affidare la regia di un film che si preannuncia violento a un tipetto come Greg McLean che con Wolf Creek ha mostrato di conoscere due o tre cose sulla violenza.
In un misterioso esperimento, una ottantina di dipendenti statunitensi di una società proprietaria di una sede abbastanza isolata nei pressi di Bogotà, vengono rinchiusi nell’edificio.
Quel che si chiede loro è di rispettare gli ordini: ogni tot dovranno uccidere tre colleghi, se non lo faranno saranno sei i colleghi a morire, grazie a una minuscola bomba impiantata nel loro cranio. Dopo una iniziale incredulità, i primi decessi scateneranno alleanze, tradimenti e altro ancora.
McLean mi ha recentemente stupito in negativo con il mediocre The Darkness, ma non penso sia stata “colpa” della sua regia, vedremo se saprà rifarsi.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato The Belko Experiment

The Invitation di Karyn Kusama è stato per me uno dei migliori film del 2016, in particolar modo se si tiene conto di alcuni pessimi titoli nella carriera di questa regista. Ora sta girando Breed, tratto dall'omonimo romanzo di Chase Novak e sceneggiato da Phil Hay e Matt Manfredi.
Una coppia benestante di New York decide di rivolgersi, dopo vari tentativi infruttuosi, a una clinica della fertilità nell’Europa dell’Est.
Sarà un successo, ma dopo dieci anni qualcosa comincerà ad andare molto, molto male.
Il romanzo ha ottenuto critiche positive, sono molto interessato alla trasposizione cinematografica sperando che Kusama confermi il suo ottimo momento di forma.

The Bye Bye Man sembra una sorta di mix fra Il Babadook e una figura da leggenda urbana quale è lo Slender Man, quel che preoccupa in questo titolo è la carriera della regista: Stacy Title ha girato quattro film dal 1995 al 2007 (l’ultimo è televisivo), nessuno dei quali può essere definito memorabile.
E il trailer suggerisce che la film maker (insieme al marito attore, Jonathan Penner, che in questo caso sceneggia) sia rimasta legata a un tipo di estetica, situazioni, contenuti, personaggi e metodi di gestire tensione e terrore ormai datati e fuori fase con il contemporaneo.
Anche in questo caso staremo a vedere, difficile comunque che si possa far peggio del per certi versi simile The Crooked Man, film televisivo uscito verso fine 2016.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato The Bye Bye Man

Non ho mai amato Gore Verbinski, nonostante abbia un gran bel nome, ma l’imminente La Cura dal Benessere (A Cure for Wellness), a giudicare da trailer, sinossi e dati produttivi, potrebbe essere il suo film migliore di sempre.
C’è un misterioso centro clinico in Svizzera e un exec viene inviato dalla sua compagnia a recuperare il CEO, ospite del centro e in cura per disturbi che sembrano legati ai vari stress della vita quotidiana. Una volta arrivato nella clinica, scoprirà trattamenti anomali e molto altro di misterioso.
Gran controllo dell’estetica, superiore a varie altre opere verbinskiane fin tropo caciarone e confusionarie, atmosfere retro e la fotografia di Bojan Bazelli molto a suo agio con toni freddi e acquatici: il budget più ristretto del solito sembra aver fatto miracoli.
Se Justin Haythe in sede di sceneggiatura è riuscito a stare sui livelli di quanto fatto con Revolutionary Road (e questa volta senza le incombenze di adattare un’opera altrui, visto che anche storia e soggetto sono suoi) possiamo sperare qualcosa di interessante.
Il tema proposto non è da sottovalutare: con l’aumento del cosiddetto “benessere” crescono le malattie mentali, il disagio, lo stress: negli USA il suicidio ha superato gli incidenti d’auto come causa di morte fra i giovani, speriamo che il film rifletta su questi e altri dati, pur regalandoci visioni d’incubo.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato La Cura dal Benessere

Già annunciato in uscita nel 2016, dovrebbe finalmente arrivare Death House di Harrison Smith, una pellicola che, più di tutte le altre qui elencate, conta sul “fanatismo” dei fan.
Il regista ha infatti definito la sua creatura come il The Expendables dell’horror, Death House conta sull’effetto di accumulo di tanti nomi cari agli appassionati di questo genere cinematografico. Sono infatti presenti nella pellicola Robert Englund, Gunnar Hansen, Kane Hodder, Doug Bradley, Bill Moseley, Dee Wallace, Ken Foree, Danny Trejo e Michael Berryman. Buona abbuffata!

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Death House

Evolution magari non appartiene completamente all’horror ed è materia difficilmente classificabile, ma è anche il primo film della brava Lucille Hadzihalilovic dopo l’ottimo Innocence del 2004, tratta temi simili e il trailer crea molta curiosità, provate a concedergli una visione.

Arriviamo ora a uno dei titoli sui quali mi sento di scommettere e che penso sia in grado di alzare il livello qualitativo dell’horror nel 2017, Get Out di Jordan Peele, qui all’esordio nella regia.
Jordan è la metà dell’irresistibile duo comico Key and Peele, con l’altra metà che ci ha fatto divertire in Hell Baby del 2013.
In Get Out sembra esserci poco spazio per le risate: una giovane coppia, lei bianca e lui di colore, si reca in visita dai ricchi genitori di lei, in una sorta di Indovina chi viene a cena? che ben presto assume toni sinistri.
Con gli USA (e tutto il pianeta, del resto) sempre più razzisti e intolleranti, e il cinema horror (e tutto il cinema hollywoodiano, del resto) che continua ad avere grossi problemi con gli artisti di colore, Get Out sembra essere pellicola necessaria e, pur non avendo bisogno di sottotesti per godermi un film, se sono presenti e trattati con intelligenza, li considero sempre un valore aggiunto.

Ci sarà poco da aspettare per scoprire le carte di Incarnate, che potremo vedere in sala a inizio anno. Temo che si sia passati, per quel che concerne la ricezione critica di alcuni prodotti, da un estremo all’altro.
Inizialmente in molti non potevano sopportare Jason Blum e la sua Blumhouse Productions, ora questa casa di produzione viene percepita fin troppo positivamente, dimenticandosi dei tanti titoli insignificanti (accanto ad altri interessanti) comunque presenti nel suo catalogo.
Incarnate, prodotto targato Blumhouse e diretto dall’inconsistente Brad Peyton (la sceneggiatura è di Ronnie Christensen) sembra essere un The Cell in chiave horror, con uno scienziato che ha l’abilità di entrare nella mente dei pazienti e che dovrà lottare contro un demone particolarmente potente che ha preso possesso di un ragazzino.
Una discreta campagna pubblicitaria e la presenza di Carice van Houten e Aaron Eckhart nel cast dovrebbero essere più che sufficienti a ripagare Blum molte volte dei cinque milioni spesi in produzione, garantendo al contempo la possibilità di sviluppare eventualmente una nuova franchise. Le recensioni apparse fino a questo momento sono in media disastrose, ma è anche vero che ormai la separazione fra critico e pubblico è profonda e insanabile, come mai era accaduto in altre epoche, e sono in pochi a leggere le recensioni, ancora in meno a fidarsi delle stesse, il tutto in nome dell’intrattenimento e del de gustibus.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Incarnate

E il de gustibus appena citato ci dice che Nicolas Cage, nonostante abbia ormai in curriculum un numero consistente di prove pessime, continua a essere amato da molti. Potremo ammirarlo, accanto a Selma Blair, in Mom and Dad: una ragazza e il suo fratello minore dovranno resistere per 24 ore ai feroci attacchi dei loro genitori, causati da una misteriosa isteria di massa che trasforma mamma e papà in soggetti violenti e assetati di sangue.
Alla regia troviamo Brian Taylor, che aveva già diretto (insieme a Mark Neveldine) Cage nel 2011 in Ghost Rider, fatevi due conti…

Anche di Patient Zero, come di altri titoli presenti in questo post, avevo parlato nel 2016. Il film di Stefan Ruzowitzky, con sceneggiatura di Mike Le, ha un soggetto interessante: in seguito a una pandemia che ha trasformato gran parte dell’umanità in esseri violenti, un gruppo di ricercatori si mette alla ricerca del “paziente zero” e di una possibile cura. A guidarli c’è un uomo, immune al virus, che è l’unica persona in grado di comprendere e parlare la neolingua degli infetti.

I più distaccati dalla realtà fra voi forse non lo sapranno, ma le persone benestanti possono spesso permettersi la figura del Personal Shopper, una persona che si occupa di comprare vestiti, gioielli, automobili e altro al posto vostro. La sempre più brava Kristen Stewart svolge proprio questo ruolo nel film di Olivier Assayas, una ghost story in un 2017 che non sembra offrire molti fantasmi, cinematograficamente parlando.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Personal Shopper

Sono particolarmente soddisfatto di aver sempre continuato a credere in M. Night Shyamalan: la sua crisi è stata ben visibile e indubbiamente profonda, ma anche le sue doti sono sempre state evidenti, e se con The Visit ha fatto intravedere un certo ritorno a una buona forma, Split dovrebbe confermare questo nuovo periodo fortunato. Tre ragazze sequestrate e tenute prigioniere da un uomo che ha ben 24 personalità diverse, alcune buone e brave, altre molto meno.
La scommessa per me è più che altro sull’impiego di James MacAvoy, attore che non mi è mai sembrato in possesso di grandi qualità. Ma, appunto, de gustibus.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato Split

The Third Wave è l’esordio sulla lunga distanza per David Freyne e narra di un post-pandemia zombi nel quale gli “ex” morti viventi sono discriminati dal resto della popolazione, generando forti tensioni sociali fino all’inevitabile intervento del governo.
Sulla carta sembra un ottimo soggetto, che può prestarsi a varie letture del reale. Spicca il nome di Ellen Paige nel cast.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato The Third Wave

Per gli appassionati della narrativa di Stephen King segnalo un appuntamento imprescindibile: arriva la trasposizione cinematografica de La Torre Nera: Nikolaj Arcel dirige una sceneggiatura scritta da quattro persone (fra le quali Akiva Goldsman) e fra gli attori troviamo Idris Elba e Matthew McConaughey.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato La Torre Nera

Chiudo questa carrellata arrivando alla lettera W di We go on: uscita rimandata dal 2016 al 2017 per il nuovo film di Jesse Holland e Andy Mitton, i creatori dell’indimenticabile Yellowbrickroad.
Miles è paralizzato dalla paura di morire e non riesce a condurre una vita normale: decide quindi di offrire una somma piuttosto consistente a chiunque sia in grado di mostrargli una prova concreta e definitiva dell’esistenza del soprannaturale.
Fantasmi, demoni, angeli: qualsiasi cosa può andar bene in quanto rappresenterebbe di conseguenza la possibilità di una esistenza dopo la morte. Inutile dirvi che Miles otterrà ben più di quanto sta cercando.

Un fotogramma dal film horror 2017 intitolato We go on


I film di paura e il 2017

Se non ho contato male, i film horror 2017 che vi ho presentato sono 46: potrebbero sembrare molti, quasi uno alla settimana, ma si tratta solo della punta dell’iceberg. Fra produzioni indipendenti o comunque dal budget molto contenuto e vari film prodotti da vari Paesi questo numero è destinato ad aumentare ed entrare nell’ordine delle centinaia di pellicole horror in uscita nel 2017.

E il 2016 ci ha insegnato che sono proprio le piccole produzioni (The Witch) o i titoli provenienti dall’esterno dei confini statunitensi (Sotto l’ombra, prodotto fra Iran, Giordania e Qatar; lo straordinario The Wailing e il buon Train to Busan, entrambi sudcoreani, fino al danese What We Become, solo per nominarne alcuni) che ci riservano le migliori sorprese.

Anche nel 2017, quindi, non limitiamoci a guardare dentro i confini geo-economici di determinate produzioni hollywoodiane: prestiamo attenzione sia alle altre lingue che a chi ha meno di un milione di dollari per dar vita alla sua idea di film horror.

Non mancheranno le soddisfazioni.


Calendario uscite cinema italiani horror 2017

Gennaio
19 - Incarnate
26 - Fallen
26 - Split

Febbraio
2 - The Ring 3: Rings
16 - Resident Evil 6: The Final Chapter

Marzo
9 - Kong: Skull Island
16 - Patient Zero
23 - Life: Non oltrepassare il limite
23 - A Cure for Wellness: La cura dal benessere
30 - Underworld: Blood Wars

Aprile
nessun film ancora programmato

Maggio
11 - Alien: Covenant
18 - Annabelle 2

Giugno
8 - The Mummy: La Mummia
15 - Amytiville: the Awakening

Luglio
nessun film ancora programmato

Agosto
nessun film ancora programmato

Settembre
nessun film ancora programmato

Ottobre
nessun film ancora programmato

Novembre
nessun film ancora programmato

Dicembre
nessun film ancora programmato


Tutti i più attesi film horror del 2017

Ecco radunati tutti insieme i film horror più attesi del 2017, clicca sulle rispettive locandine per conoscere ogni dettaglio sulla pellicola...

Film horror 2017: The Girl with All the Gifts Film horror 2017: The Mummy: La Mummia Film horror 2017: Incarnate Film horror 2017: Alien: Covenant Film horror 2017: Underworld: Blood Wars Film horror 2017: The Autopsy of Jane Doe Film horror 2017: La Cura dal Benessere Film horror 2017: Amityville: The Awakening Film horror 2017: Leatherface Film horror 2017: The Ring 3: Rings Film horror 2017: Patient Zero



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Film horror 2017: tutti i più importanti in uscita nell'anno
Articolo scritto da: Elvezio Sciallis
Pubblicato il 23/12/2016
Fonte: LaTelaNera.com

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