Belle Gunness, la storia del serial killer

Nome Completo: Belle Gunness

Soprannome: La vedova nera, barbablù d’America, Signora Barbablù

Nata il: 11 novembre del 1859

Morta il: 1908?

Vittime Accertate: 16 (presunte più di 40)

Modus operandi: avvelenamento o uccisioni mediante oggetti appuntiti e contundenti. Successivo smembramento dei corpi.


Preso atto del suo modus operandi, Belle Gunness può essere definita come l’equivalente femminile di Bela Kiss, ma a differenza di questi, la sua fame di sangue era motivata (almeno parzialmente) da meri fini economici.

Dal 1896 al 1908, la Gunness ha sterminato con sicurezza sedici persone (altre voci asseriscono quaranta), fra le quali sono presenti il marito e i figli. Come Bela Kiss anch’essa è scomparsa nel nulla e negli stessi anni.

La Gunness, ribattezzata la Vedova Nera (o anche la Barbablù d’America) è ritenuta ancora oggi una delle serial killer più feroci e spietate di tutti i tempi oltre a rappresentare un vero rompicapo per i detective, per la sua abilità nel mentire e nel non lasciare alcuna traccia.

Belle Gunness: la vita

Brynhild Paulsdatter Storset nacque l’11 novembre 1859 a Selbu (nella contea di Sør-Trøndelag nei pressi della città Trondheim, sulla costa occidentale della Norvegia) ultima di otto figli. Poco o nulla si sa sulla sua infanzia, che pare scorse tranquilla e senza eccessivi problemi salvo quelli immaginabili legati agli scarsissimi mezzi finanziari della sua famiglia.

A diciassette anni, nel 1876, rimase incinta. Venne picchiata selvaggiamente e calciata allo stomaco dal padre del bimbo che portava in grembo e abortì. Il pestaggio pare produsse un cambiamento nella sua personalità. Il padre del bambino abortito morì un mese dopo questi fatti. E si sospetta che potrebbe essere stato la prima vittima della futura serial killer.

Belle Gunness: primi omicidi

Qualche anno dopo, a causa delle tristi condizioni economiche in cui versava la sua famiglia, Anna, la figlia più grande, decise di emigrare negli Stati Uniti, seguita nel 1883 dalla sorella Brynhild.

A Chicago, nel 1884, la ragazza conobbe Mads Sorenson, anch’egli emigrato dalla Scandinavia, con il quale si sposò dopo qualche mese. Insieme al marito aprì un negozio di confezioni e proprio in questo periodo la futura vedova nera mutò il suo nome in un più americano Belle.

Purtroppo gli affari non ingranarono e a ciò si venne ad aggiungere una forte incompatibilità coniugale fra i due sposi.

Il business aperto insieme al marito, un insuccesso commerciale, venne presto sistemato: Belle incendiò il negozio riuscendo successivamente a intascarsi il premio dell'assicurazione. Sarà questa la sua strategia nell'immediato futuro per fare soldi.

Belle Gunness, uno sguardo intenso
foto: lo sguardo intenso della Signora Barbablù, una giovane Belle Gunness.


Nel 1896 Belle commise il suo primo omicidio "certo", avvelenando la primogenita Caroline alla quale i medici diagnosticano una grave forma di colite. Per questo intascò soldi da una polizza d'assicurazione sulla vita intestata alla ragazza.

Nel 1898 avvelenò anche il figlio maschio Axel, solo perché il suo pianto l’aveva infastidita: anche a lui i medici diagnosticano una grave forma di colite. L’assassina inoltre, come era già avvenuto per il negozio, incendiò la propria casa per intascare altri soldi, che si andarono ad aggiungere a quelli incassati dalla polizza assicurativa intestata al figlio.

Il tris di morte si concluse con l’assassinio del marito Mads, avvenuto il 30 luglio del 1900. L’uomo, già sofferente di cuore, venne avvelenato con della stricnina. I medici non sospettarono di nulla e non ritennero necessario effettuare l’autopsia sul cadavere di Sorenson. Il decesso fu classificato come morte naturale, viste le sue precarie condizioni fisiche.

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Dossier scritto da:
Alessandro Nespoli

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