Gerald Stano, la storia del serial killer

Nome Completo: Gerald Eugene Stano, Paul Zeininger

Soprannome: nessun soprannome

Nato il: 12 settembre 1951

Morto il: 23 marzo 1998

Vittime Accertate: 22 (si sospetta 41)

Modus operandi: uccideva strangolando, accoltellando o sparando alle sue vittime, posizionando poi il cadavere disteso sulla schiena, le braccia lungo i fianchi e la testa dritta.


L'assassino seriale che presentiamo oggi sulle pagine di LaTelaNera.com, Gerald Eugene Stano è stato un serial killer americano molto prolifico ma anche molto anonimo. Mentre era in vita, dove ha vissuto sono scomparse molte più donne di quelle che ha dichiarato di aver ucciso, ed è impressionante la quantità di omicidi che ha (o avrebbe, vedi più avanti) commesso in un arco di tempo tutto sommato molto breve.

Stano aveva un aspetto paffutello, non era molto alto, portava i baffi, era bruttino. Ma ha sviluppato un certo senso narcisistico, arrivando ad autodefinirsi "The Real Italian Stallion", l’esatto contrario di quello che era.

La personalità che coltiva fin dalla giovinezza, è quella classica del serial killer che non sopporta e non accetta il rifiuto, che vede come centrale e necessario il sesso nella sua vita, che desidera attrarre le donne, e che reagisce con l’esplosione di violenza probabilmente ancor prima che il rifiuto avvenga. Che si nasconde dietro un narcisismo gretto.

Quello che lo rende particolare, certamente non unico, è il fatto di essere molto organizzato, nei suoi delitti, nonostante non spicchi per intelligenza o prontezza intellettuale. Probabilmente un serial killer inconsapevolmente organizzato: feroce e istintivo, ma freddo, impenetrabile.

Questa di seguito è la sua vita, raccontata sulle pagine di LaTelaNera.com da Francesco Angelo Lanza, un'esistenza sulla quale grava però un enorme sospetto...


Gerald Stano: nascita, infanzia e adolescenza

Il 12 settembre 1951 a Schenectady, nello stato di New York, nasce Paul Zeininger. La madre ha già avuto 4 figli dei quali 3 vengono dati in adozione, mentre la quarta, una bambina nata con gravi danni cerebreali, la tiene con sé. La donna decide di non tenere quest’ultimo figlio e Paul viene affidato ai servizi sociali per l’adozione.

Eugene e Norma Stano non possono avere figli e cercano disperatamente un bambino da adottare. Norma è un’assistente sociale, ed Eugene è manager di una grossa azienda. Quando Norma incontra per la prima volta Paul, se ne innamora: è un bambino molto malnutrito e trascurato sia fisicamente che emotivamente. I servizi sociali avevano avuto molte difficoltà nel trovare una famiglia a Paul, e quindi acconsentono di buon grado all’interesse dei coniugi Stano.

Ciononostante, la procedura di adozione non è semplice: una equipe di medici, psicologi e assistenti sociali deve visitare Paul. Il primo parere è negativo: Paul, 13 mesi, è inadottabile, ha un comportamento animalesco, non sopporta di tenere addosso i pannolini e gioca con le proprie feci.

Gli Stano non si lasciano scoraggiare e insistono nelle domande di adozione, e sei mesi dopo, il piccolo Paul diventa ufficialmente Gerald Eugene Stano.

Con la crescita, Gerald sviluppa diversi problemi: è emotivamente distaccato, bagna spesso il letto fino anche all’età di 10 anni (l'enuresi notturna è uno dei tre comportamenti elencati nella Triade di MacDonald). Durante l’adolescenza ha difficoltà a relazionarsi con i ragazzi della sua età, e preferisce cavarsela da solo.

Diventa quindi molto presto la vittima dei bulletti e attira le prese in giro delle ragazze.

Tra il 1965 e il 1966, a 14-15 anni, Gerald viene fermato per aver procurato un falso allarme incendio e poco dopo per aver lanciato delle grosse pietre, dal cavalcavia di una superstrada, sulle macchine di passaggio. I genitori vengono avvisati dalle autorità: un altro crimine ancora, e Gerald sarebbe stato rinchiuso in un carcere minorile.

A quindici anni venne iscritto a una scuola militare nella speranza che la disciplina correggesse i suoi numerosi problemi, ma si ritirò dalla stessa dopo pochi mesi, fallendo miseramente. Subito dopo cominciò a rubare soldi ai suoi compagni di scuola.

Una foto di Gerald Eugine Stano, serial killer americano


Gerald Stano: la "maturità" del maggiorenne

Nel 1967 la sua famiglia si trasferiscono a Norristown, in Pennsylvania. I genitori di Gerald sperano che il cambio di posto e di vita aiuti il figlio a superare i suoi problemi.

Ma le cose non solo non cambiano. Peggiorano, anzi: comincia a marinare la scuola sempre più frequentemente. Continua a rubare denaro sia in famiglia, che in classe. In un’occasione, addirittura, ruba una grossa somma dal portafoglio del padre, e paga alcuni suoi compagni per farlo vincere in una gara di corsa.

Dopo svariate sospensioni e dopo almeno tre bocciature, Gerald si diploma all’età di 21 anni. Subito dopo il diploma, va a vivere in una stanza di motel e si iscrive ad una scuola di informatica. Con grande sorpresa dei genitori, si laurea in fretta con voti molto alti, e inizia molto presto a lavorare per l’Ospedale del posto.

Ma la sua propensione per il crimine si riaffaccia, e perde presto il lavoro, licenziato per aver rubato soldi dalle buste paga degli impiegati. Passa da un lavoro all’altro e saltuariamente torna a vivere con i suoi genitori.

Nei primi anni '70 Gerald si trasferisce nello stato vicino, in New Jersey. Qui incontra una ragazza affetta da una forma di ritardo mentale e i due cominciano a frequentarsi. Poco tempo dopo, la sua ragazza scopre di essere incinta.

Il padre della ragazza, appena lo scopre, va da Gerald con una pistola e lo minaccia: deve prendersi la responsabilità dell’accaduto e pagare l’aborto. Gerald acconsente, ma scosso dall'esperienza in seguito comincia pesantemente a bere e a far uso di droghe.

I genitori insistono da tempo affinché si trasferisca con loro in Florida, ad Ormond Beach perché possano prendersi cura della vecchia nonna. Recalcitrante, Gerald alla fine accetta.

Ma anche in Florida, Gerald continua a saltare da un lavoro all’altro. Viene licenziato sempre per gli stessi motivi: assenteismo, ritardi, furti.

Una foto di Gerald Eugine Stano, serial killer americano


Gerald Stano: il matrimonio

Gerald cerca di riprendere in mano la sua vita. Smette di abusare di alcool e droghe, e comincia a frequentare una ragazza che fa la parrucchiera: una ragazza molto graziosa, 22enne, della quale si innamora e che sposa il 21 giugno del 1975.

Le cose sembrano essersi sistemate. Gerald sembra felice, non beve, non si droga, addirittura riesce a lavorare per diversi mesi per un'attività gestita da suo padre.

Non passa molto tempo, però, e a dicembre Gerald riprende la vecchia strada: quella dell’alcool, dell’autodistruzione e della violenza. Violenza che riversa sulla moglie, della quale abusa più volte. Questa strada porterà presto il matrimonio alla fine.

La moglie chiede e ottiene il divorzio da un tribunale, e Gerald torna a vivere con i genitori e alla sua vecchia vita decadente, senza particolari scossoni, almeno fino al 1980, quando il destino gli gioca un Pesce d'Aprile fatale.


Gerald Stano: il cadavere di Mary Carol Maher

17 febbraio 1980. È Sabato, il detective Paul Crow, veterano del Vietnam e molto dedito al lavoro, viene chiamato a esaminare la scena di un possibile crimine in un’area abbandonata vicino all’aeroporto di Daytona Beach: due studenti ubriachi hanno trovato i resti in decomposizione di una giovane ragazza.

Paul Crow è un elemento considerato insostituibile, presso il dipartimento di polizia di Daytona Beach: i suoi studi alla scuola di investigazione dell’FBI e la sua specializzazione in psicologia criminale e profilazione dei sospetti, costituiscono un curriculum di tutto rispetto.

Non appena Paul giunge di fronte al cadavere, non può fare a meno di notare le condizioni e la posizione del corpo: è coperto da rami e sistemato ad arte. La vittima è stesa sulla schiena, con le braccia lungo i fianchi e il volto all’insù, è completamente vestita e non ci sono segni immediatamente visibili di violenza sessuale.

Crow presume che sia morta da almeno due settimane, e a causa dello stato avanzato di decomposizione, non può ipotizzare quale sia la causa della morte. Girando il corpo, il detective nota sulla schiena diverse ferite simili a quelle che può lasciare una lama, e questo gli suggerisce un’aggressione molto feroce, nella quale il killer ha ripetutamente accoltellato la donna.

La donna viene successivamente identificata come Mary Carol Maher, 20 anni, studentessa del college. L’autopsia rivelerà che ha ricevuto diverse pugnalate alla schiena, al petto e alle gambe. Pochi indizi per un omicidio davvero brutale.

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Dossier scritto da:
Francesco Angelo Lanza

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