Recensione
Sin City

Sin City: visiona la scheda del film La pellicola Sin City è la trasposizione cinematografica degli albi a fumetti creati da Frank Miller. Senza alcuna ombra di dubbio il film rappresenta un concetto di cinema davvero unico, che mischia una visione fumettistica molto alternativa a delle ambientazioni portate all’estremo in cui si muovono personaggi borderline.

L’idea di realizzare un film dedicato a Sin City partì da Robert Rodriguez (Dal Tramonto all’Alba, Planet Terror, The Faculty), grande appassionato del fumetto: il regista pulp buttò giù la bozza di un soggetto del film ispirandosi a quattro albi della serie creata da Miller (Quel bastardo giallo, Un duro addio, Un’abbuffata di morte) e un richiamo a un quinto (Il cliente ha sempre ragione) come introduzione e conclusione.

Rodriguez presentò l’idea allo stesso Frank Miller che, esaltato, la sposò in toto collaborando sia in sceneggiatura che in regia, contribuendo alla realizzazione visiva del film. A completare l’opera, durante le riprese, si aggiunse anche Quentin Tarantino (Pulp Fiction, A Prova di Morte), altro grande appassionato di Sin City, che diresse l’inseguimento in auto di Jackie-boy (Benicio Del Toro) in Un’abbuffata di morte ricambiando un favore fatto dall’amico Rodriguez che per la cifra simbolica di 1 dollaro aveva composto della musica per le due pellicole di Kill Bill, pretendendo il medesimo compenso.

Il mondo di Sin City è difficile da digerire e, secondo la regola unica del “tutto o niente” che lo governa o lo si ama o lo si odia. In una torbida città corrotta e malata dalla violenza e dal sangue s’intrecciano storie di vite al limite, dove le pistole dettano legge. Un mondo di valori estremizati da un ambiente in cui nessuno è un vero eroe, perché non esiste il buono assoluto, tutto è relativo.

Rodriguez dirige magistralmente il film. Preferisco indicare lui come “director” dal momento che la pellicola gronda tutto il suo classico stile narrativo e la sua esperienza cinematografica. Miller viene indicato come co-regista e sicuramente ha dato un apporto fondamentale, ma il contributo più grande nella realizzazione va al regista messicano, fatto dimostrato anche dalla successiva storia girata in toto da Frank Miller, The Spirit, in cui tentava annaspando di seguire le orme visive di Sin City senza riuscirci e totalizzando un vero e proprio flop.

Questo è un prodotto davvero originale anche dal punto di vista di realizzazione. Completamente girato in digitale su supporto magnetico, abbandonando così la pellicola, e quasi tutto in green screen con la tecnologia Chroma Key che permette di aggiungere le scenografie degli ambienti digitalmente in post produzione (gli unici set furono: lo strip-bar, l’ospedale e la casa di Shellie).

Come la saga cartacea è in bianco e nero, accentuato da un contrasto molto forte, con solo dei particolari colorati (i medesimi del fumetto), tecnica visiva già utilizzata da Spielberg in Schindler’s List che a sua volta l’aveva ripresa dall’immortale capolavoro russo La Corazzata Potemkin (1975) di Sergej M. Ejzenstajn.

Un cast da favola, sia al maschile con Bruce Willis (Il Sesto Senso), un irriconoscibile Mickey Rourke (Angel Heart - Ascensore per l'Inferno), uno splendido Clive Owen (Inside Man, Intruders), Benicio Del Toro (The Wolfman), Josh Hartnett (The Faculty, The Black Dahlia, Halloween H20), Elijah Wood (The Faculty, Maniac), Michael Clarke Duncan (Il Miglio Verde), Michael Madsen (The Lost Tree, Bloodrayne) e l’immortale Rutger Hauer (The Hitcher: La Lunga Strada della Paura, Il Rito, Dracula 3D), sia al femminile... e che femminile!

Jessica Alba (The Eye, Awake - Anestesia Cosciente), Rosario Dawson (A Prova di Morte, Extrema - Al limite della vendetta), Devon Aoki (The Mutant Chronicles), Brittany Murphy (Cherry Falls - Il paese del male, Deadline), Jaime King (They Wait, San Valentino di Sangue) e una Carla Gugino (Il Mai Nato, Rise - La Setta delle Tenebre) da urlo.

Degna di nota la colonna sonora, mai invasiva e sempre funzionale alla storia, che arricchisce il gusto noir che accompagna tutta la pellicola.

Nel 2006 è uscito per la vendita Sin City: Director’s cut, versione con 20 minuti in più e numerose scene inedite, oltre a ricchi contenuti speciali. Purtroppo il prodotto fu realizzato solo per Stati Uniti, Canada e Giappone e mai editato/importato in Italia, anche se è reperibile online sugli store più forniti.

Sin City è un vero capolavoro, un pugno allo stomaco per lo spettatore. A prescindere dal tipo di storia che già di per sé appassiona, o dal chiaro-scuro della pellicola che trasporta il genere noir dei "Duri di Hollywood" alla Humprey Bogart e James Cagney in una ambientazione più moderna, la cosa che più colpisce è la lungimiranza del prodotto. Che lo si veda oggi o tra 20 anni l’impatto visivo non verrà minimamente intaccato e il gusto del mondo di Sin City è destinato a durare nella storia della settima arte.


Titolo: Sin City
Titolo originale: Sin City
Nazione: USA
Anno: 2005
Regia: Frank Miller, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino
Interpreti: Bruce Willis, Jessica Alba, Clive Owen, Mickey Rourke, Brittany Murphy, Rosario Dawson, Nick Stahl, Elijah Wood, Benicio Del Toro, Jaime King, Devon Aoki, Alexis Bledel, Michael Clarke Duncan, Carla Gugino, Josh Hartnett, Michael Madsen

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Recensione del film Sin City
Recensione scritta da:
Pubblicata il 05/03/2014

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